Come funziona Red Bull Energy Drink?

La speciale formula di Red Bull Energy Drink è stata apprezzata in tutto il mondo dai migliori atleti, studenti universitari, nelle professioni più impegnative e durante lunghi viaggi.

Se sei interessato a scoprire di più sulla formula di Red Bull Energy Drink, scopri di più nella sezione ingredienti.

Scopri come vari atleti utilizzano Red Bull Energy Drink.

  • Aiuta a migliorare la concentrazione

    Oltre alle vitamine del gruppo B, alla taurina, al saccarosio ed al glucosio, Red Bull Energy Drink contiene caffeina (80 mg per una lattina da 250 ml). È stato dimostrato scientificamente che la caffeina aiuta a migliorare la concentrazione, come sostiene l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare nel suo parere scientifico: vedi EFSA Journal (2011): No. 2054

  • Aiuta ad incrementare l’attenzione

    Red Bull Energy Drink contiene caffeina, taurina, vitamine del gruppo B, saccarosio e glucosio. Studi scientifici dimostrano che la caffeina (80 mg per una lattina da 250 ml) aiuta a incrementare l’attenzione, come confermato anche dall’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare nel suo parere scientifico: vedi EFSA Journal (2011): No. 2054

  • Contribuisce alle prestazioni mentali

    In aggiunta alla caffeina, taurina, saccarosio e glucosio, Red Bull Energy Drink contiene le vitamine del gruppo B: vitamina B3 (niacina), vitamina B5 (acido pantotenico), vitamina B6 e vitamina B12. È scientificamente dimostrato che la vitamina B5 (acido pantotenico) contribuisce alle prestazioni mentali, come dichiarato anche dall’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare nel suo parere scientifico: vedi EFSA Journal (2009): No. 1218.

  • Contribuisce a ridurre stanchezza e fatica

    È stato comprovato scientificamente che le vitamine del gruppo B (niacina o vitamina B3, acido pantotenico o vitamina B5, vitamina B6 e vitamina B12) contenute in Red Bull Energy Drink contribuiscono a ridurre stanchezza e fatica. Questo è stato confermato dall’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare nel suo parere scientifico: vedi EFSA Journal (2010): No. 1756, No. 1757, No. 1758 e No. 1759.